Scheda 02 · Estesa
Spaceflight Simulator
Stefo Mai Morojna · Simulatore orbitale · Tolleranza 7/10
Il pezzo in due righe
Montate un razzo pezzo su pezzo, accendete, e da lì in poi comanda l'orbita. Due dimensioni, poche parti, nessuna scorciatoia: se il periastro è dentro il pianeta, nel pianeta ci finite. È il gioco più leggero del numero e quello che insegna la meccanica orbitale meglio di tutti.
Il curriculum più costoso mai rifiutato
Questa storia me la sono fatta ripetere due volte perché non ci credevo. Stefo Mai Morojna non scrisse questo gioco per venderlo. Lo scrisse per allegarlo a una candidatura per entrare nel team di Kerbal Space Program: invece del curriculum, mandò un simulatore orbitale funzionante.
Gli dissero di no.
A quel punto uno normale se ne fa una ragione e passa oltre. Lui lo pubblicò per conto suo nel novembre 2017. Oggi sono oltre dieci milioni di installazioni su Google Play con un voto di 4,7 su 588 mila giudizi, mentre KSP nel frattempo è passato di mano più volte, con tutto quello che ne è seguito. Dal febbraio 2022 c'è anche una versione Steam in accesso anticipato, sviluppata con Team Curiosity.
Non c'è nessuna morale da trarne su chi avesse ragione: le assunzioni si fanno su cento cose, e nessuno in quel colloquio poteva sapere come sarebbe finita. Quello che mi resta è un'altra cosa, più piccola. Un tizio da solo ha scritto abbastanza meccanica orbitale da farla entrare in un telefono, e l'ha fatto per un motivo che con il mercato non c'entrava niente.
Le misure
| Piattaforme | Android e iOS |
|---|---|
| Installazioni | 10 Mln+ Google Play |
| Voto | 4,7 su 588 mila giudizi Google Play |
| Prezzo | Gratis, nessuna pubblicità, acquisti in-app fino a 7,49 € |
| Peso | 181 MB iOS. Play non pubblica più la dimensione |
| Il più leggero | Sì, dei cinque del numero |
Voce per voce
Fedeltà fisica: 2 su 2
Le orbite si comportano da orbite. Accendete controvento e il periastro si alza dall'altra parte, non dove state spingendo: è controintuitivo, è giusto, ed è la ragione per cui questo gioco insegna qualcosa che resta. Nessuna correzione nascosta che vi salva il lancio.
Leggibilità del sistema: 1 su 2
Il colpo di genio è aver buttato via la terza dimensione. In due dimensioni il rapporto fra spinta e traiettoria si legge a occhio e vi resta in testa: è la cosa che tanti simulatori più ricchi, Juno compreso, non riescono a fare. Il punto pieno però non arriva, perché quando qualcosa va storto il gioco vi mostra il risultato senza spiegarvi la causa. Il delta-v mancante lo capite da soli, contando i tentativi.
Controlli: 2 su 2
Costruzione a incastro con l'aggancio che funziona, manetta comoda anche col telefono in una mano sola. Sono stati pensati per il dito, e su un gioco di questo tipo non è scontato.
Curva: 1 su 2
Il primo lancio lo fate in cinque minuti. Poi c'è un salto: fra il lancio riuscito e la prima manovra di trasferimento c'è un muro, e il gioco non vi accompagna. Ci si arriva a forza di riprovare, oppure andando a leggere fuori, cosa che secondo me non dovrebbe servire.
Valore: 1 su 2
La riserva del pezzo, qui sotto.
La riserva
Gratis fino a un certo punto. La versione libera tiene chiusi diversi pezzi e diversi pianeti. Nelle prime ore non ve ne accorgete nemmeno. Dopo, quando avete imparato a mettere in orbita una cosa e vorreste finalmente andare da qualche parte, lo sblocco smette di essere una scelta e diventa la condizione per continuare.
Sono onesto su come lo giudico: non è una truffa e non è nemmeno malfatto. È una prova lunga, e il prezzo che vi chiedono alla fine è in linea con quello che ricevete. Ma la parola gratis, sul listino, in questo caso vuol dire un'altra cosa da quella che sembra, e il mio mestiere è dirvelo prima che dopo. Mettete in conto la spesa dal primo giorno e trattatelo come un gioco a pagamento con una prova generosa: se lo guardate così, è un ottimo affare. Se lo guardate come un gioco gratis, prima o poi vi sentirete presi in giro.
Questa è la ragione per cui il valore si ferma a un punto e non a due. Non c'è pubblicità, e va detto: nel 2026 è quasi una stranezza. Ma un punto pieno lo prende solo chi il conto lo mette sul tavolo all'inizio.
A chi lo consiglio
A chiunque abbia un telefono con qualche anno sulle spalle: 181 MB, chiede poco, ed è il modo meno faticoso che conosco per capire cosa vuol dire mettere una cosa in orbita. È il primo che consiglierei dei cinque, se doveste sceglierne uno solo per iniziare.
Se invece cercate la profondità vera, i serbatoi da disegnare e le tre dimensioni, il posto è Juno: New Origins, dello stesso genere ma un altro impegno, un altro prezzo e, soprattutto, un altro telefono: guardate la scheda 04 prima di spendere.
Scheda chiusa il 15.07.2026 · Ruggero Anselmi